"ARTEBENESSERE"

PRESENTAZIONE:

Eccoci a presentare una nuova viva rubrica del nostro magazine. Come s'intuisce bene dal titolo, essa riguarderà tutto ciò che nell'arte, o nelle arti, può aiutare, direttamente o meno, a crearci quel diffuso stato di benessere così importante per vivere. Nella letteratura periodica contemporanea, anche nella non specialistica, si rileva sempre fortissimo l'interesse per l'arte: per i suoi linguaggi, per i suoi contenuti, per il fascino che essa ha il potere di imporci. L'uomo è affascinato da e si serve di questa forma comunicativa da migliaia di anni; l'arte forse addirittura precede l'invenzione (o la scoperta…) del linguaggio verbale, che è poi quello che qui ci consente di comunicare. Nella sua caratteristica preminente, caratteristica che condivide con la musica, l'arte figurativa, o meglio le arti figurative, ci presentano la possibilità da tempo immemore a noi nota di comunicare mediante gesti, colori, forme. Come quando da bambini potevamo esprimere noi stessi e le nostre scoperte mediante semplici cenni, così l'arte può, con un cenno, costruire o dare sgomento, commuovere e far sorridere; sono queste emozioni, io credo, ciò di cui molti tra di noi avvertono il bisogno, e la stessa causa dell'immenso proliferare nei più diversi ambiti della saggistica divulgativa per le arti. E' insomma pur vero che l'uomo, sempre, prima di parlare o scrivere, ha visto; questo è quello che spesso tutti noi uomini e donne ci chiediamo, che chiediamo a noi stessi; vedere, vedere nella più semplice delle maniere; ma vedere qualcosa che ci piaccia, che ci coinvolga, nel bene, o nel male. E' molto probabile che quello che possiamo acquisire da un'opera d'arte, non potremmo apprenderlo diversamente, e questa è la ragione della nostra necessità, della nostra sete di opere d'arte. L'autore della rubrica (cfr. spazio sottostante), convinto di non essere affatto il solo al mondo a provare questi sentimenti e coinvolgimenti, vuole e vorrà allora condividerli con il lettore, che, da par suo, si troverà accompagnato in un viaggio, seppur breve, che non vorrà condurlo a dorso, come farebbe un mulo, ma piuttosto indicargli modestamente una strada, la strada che l'autore ha potuto trovare per sé stesso, nell'universo delle arti. Orbene, ecco presentato lo spirito dei lavori che seguiranno a breve termine su questo spazio.
Speriamo di non avere rubato eccessivo tempo ai lettori; ciò che conta è comprendere le ragioni e gli stili di un lavoro . Brevemente, presentiamo allora i contenuti del primo viaggio d'arte che faremo insieme. Il prossimo numero tratterà della figura d'arte cardine dello scorso secolo, Pablo Picasso, ripercorrendone le tappe biografiche, storiche, artistiche. Si cercherà di far comprendere le ragioni di un successo senza eguali, di un lavoro criptico eppure sempre per qualche verso coinvolgente. Il maestro spagnolo morì nel 1973, ormai vecchio e venerato. Nel periodo finale dipinse e testimoniò di se stesso, delle sue più riposte angoscie per il mondo, mondo che egli aveva visto sull'orlo del baratro per ben due volte, nei due conflitti mondiali. Picasso è stato rivisitato da centinaia di artisti di tutto il mondo, e su di lui si organizzano mostre in tutto il mondo. Riteniamo che il partire, per noi, dalla sua figura, possa essere il miglior modo per iniziare un dialogo che, colmo di arte e benessere, speriamo possa portarci molto lontano.


Distinti saluti


ALESSANDRO BIANCHI Roma 23/11/2002

L'AUTORE:

Alessandro Bianchi, studente laureando in storia dell'arte contemporanea all'università "La Sapienza" di Roma, si è occupato di svariate attività quali organizzazioni di eventi culturali, mostre, editoria in diverse forme e con diversi ruoli, concerti; è inoltre appassionato di turismo (nel senso più generale del termine), di editoria e libri, antichi e non; non da ultimo, nei suoi interessi occupano un posto l'estetica filosofica, la linguistica e gli studi di storia della lingua e pratiche testuali, la filosofia teoretica e la critica e la teoria dell'arte dall'antichità classica ai nostri giorni. Presso la facoltà di Lettere e Filosofia della stessa università ha contribuito come borsista allo sviluppo della B.I.T. (Biblioteca Italiana Telematica), all'interno del progetto italiano C.I.B.I.T., ed attualmente lavora come bibliotecario borsista presso la biblioteca di studi romanzi ed ispanici Angelo Monteverdi.

CONTATTI:

Per segnalazioni, inviti, dubbi e contatti per le tematiche di questa rubrica, forniamo l'indirizzo elettronico del suo curatore:

albianchi26@hotmail.com